5.11.07

Ah ah

Sinceramente non so da dove cominciare: dal fatto che quanto scritto da Inkiostro a proposito dei R*******d mi ha fatto gongolare come e più di Homer Simpson, oppure dalla risata nelsonmuntziana che mi sono concesso quando i miei occhi hanno incrociato - sempre chez Ink - la sentenza marziale di cui sotto:

Un fan dei Radiohead, per definizione, è quanto di più vicino a un fondamentalista religioso che si possa trovare nel mondo della musica di questi tempi, e ha cieca fiducia nell'operato di Yorke e soci

Più semplicemente, comincerei col dire che il noto blogger ha scritto in maniera secca, chiara e concisa tutto quanto avrei voluto dire a proposito dell'intera faccenda ma che - per ignoranza linguistica, mancanza di conoscenze e quant'altro - non sono riuscito a scrivere sulle mie pagine. I Radiohead sono l'emblema del marketing moderno, la nuova frontiera dell'industria musicale ma anche un piccolo grande impero 2.0 che ha saputo sfruttare uno zoccolo duro e spremerlo fino all'ultima goccia prima di rifarsi ai canali tradizionali. Alla tesi secondo cui loro - i candidi musicisti ignari delle logiche di mercato - avrebbero fatto tutto questo per ridare quel tocco di magia alla musica che il peer to peer e tutte quelle menate avevano sepolto non ci credo e non ci crederò mai. Se rivoluzione è fregare la gente con l'accattonaggio giusto per dare loro l'illusione di ascoltare la stessa cosa nello stesso momento (sai che novità, alcune serie tv 'merigane ci riescono da una vita) allora non ci siamo. Ripeto: musicalmente parlando niente - o poco, suvvia - da dire, ma come persone il guercio e compagnia lasciano quantomeno a desiderare.

6 commenti:

blago ha detto...

alla fine, seppur in ritardo, ho speso ancora 2 parole anch'io sulla faccenda...

ovviamente condivido quanto scritto...

Felson ha detto...

(OT: attendo un post commuovente sulla dipartita del Barone, Nils Liedholm)

Luca ha detto...

io, in parte, mi dissocio.
avevo detto che i radiohead stavano pubblicando un album per chi voleva spendere poco (il download) e per chi voleva spendere tanto (il box). ora anche chi vuole spendere il giusto è accontentato.

detto questo, io non li colpevolizzo per un semplice motivo: non hanno ingannato nessuno. pochi giorni (forse ore) dopo l'annuncio, si sapeva della pubblicazione in formato cd.
chi ha scaricato o comprato il box e ora si sente ingannato da thom yorke, lo denunci pure per circonvenzione di incapace.



(scusatemi se le forme verbali sono sballate, ma ho scritto di fretta e con mille distrazioni)

onanrecords ha detto...

Io non sono un fan. Ho scaricato il disco per 1 sterlina per il gusto del gesto. Mi piace moltissimo e non credo lo comprerò in CC perchè non lo reputo significativo.

Ecco non era per continuare la "diatriba" ma solo per spiegare perchè non mi sento fregato. :)

Luca ha detto...

appunto: non c'è bisogno di sentirsi fregati.

Bluto ha detto...

Ma che diatriba, io la vedo così e basta. Figurati

:D