Se non ne ho parlato prima è perché volevo farmi un'idea più precisa circa questa cosiddetta rivoluzione, anche se ammetto di aver subito pensato all'ennesima paraculata/pacchianata di Thom Yorke. A distanza di qualche giorno - e nonostante l'idea generale che la rete si è fatta in proposito non si sia fondamentalmente spostata di un centimetro, vedi l'amico Onan - confermo il mio scetticismo: se di rivoluzione stiamo parlando, è perché i Radiohead hanno capito (o hanno provato a capire) come accalappiare gli ascoltatori che altrimenti si sarebbero procurati l'album attraverso il peer to peer (2+2=5 no?). Con il risultato inoltre di far ammattire di gioia quelli dello zoccolo duro, quelli che per intenderci hanno sborsato anche più del dovuto malgrado la libera offerta (a proposito: la Chiesa - guarda caso! - ci era arrivata secoli prima con la questua). Insomma, scaricherò questo cazzo di album prima o poi, ma con la puzza sotto al naso. Per una volta, concedetemelo.
P.S. E comunque - me ne sono accorto solo ora, scusate - applausi sinceri a Sciampagnino Tonight.
P.S. E comunque - me ne sono accorto solo ora, scusate - applausi sinceri a Sciampagnino Tonight.






11 commenti:
applausi graditi!
e come sai su radiohead e rivoluzione la penso come te...
L'ultima volta di cui si rordi la data di uscita di un discoi risale all'agosto di 10 anni fa. Fu per Be Here Now (non c'era praticamente internet). Poi non è più stato possibile sino ad oggi.
E' molto più rivoluzione di quanto pensassi sino a ieri.
Io la penso come te Bluto. Tanto rumore per nulla. Sfondono una porta aperta e si fanno grandi solo di essere un grosso nome. Il giorno dopo tutto l'album era gia' su vari siti da scaricare e vendono tutto il pacchetto ad una cifra mirabilante contando su fan che comprano a scatola chiusa perche' gia' sono fidelizzati dalla band abbttendo costi di managment e distribuzione.
I Bilie The Vision & The Dancers (per citarne uno) hanno la loro discografia scaricabile on-line da anni e non li ha mai cacati nessuno, i Charlatans stanno per fare lo stesso e scommetto che non se ne parlera'. Prince ha addirittura regalato il suo cd con le copie di un quotidiano in America e Bowie ci aveva gia' provato nel 2000 dopo essere bloccato dalla Major dopo pochi giorni per un atto cosi' folle.
Spero che si parli molto di piu' del valore dell'album (nelle cose recenti mi sembrava non sapessero dove sbattere la testa, ma guai provare a toccare i santini dei fan)che sembra nuovamente tornato ad essere ispirato e a poterci regalare qualche momento speciale.
Ora torno ad ascoltare Echobelly e vi lascio alle vostre menate mainstream :P
Non so pi� che pensare. Da un lato hanno avuto grande coraggio a scegliere di fare cos� dall'altro una mossa del genere potrebbe sembrare una mossa pubblicitaria a spese di chi il disco vorrebbe comprarlo "fisicamente" e si trover� a dover comprare un box ultralusso. Sono confuso, e per questo aspetto che il disco si trovi sul p2p. :D
per il titolo del post meriti la standing ovation!
il difficile ora è separare il clamore, generato dal metodo, dal disco vero e proprio. con i primi ascolti ho già trovato 3 pezzi più che validi, prima ancora di iniziare la fase speleologica a cui i precedenti lavori ci hanno abituato. son già soddisfatto!
Bluto e Zonda sono d'accordo con voi, ma sappiamo in che posizione sono i Radiohead, e per questo che non mi meraviglio di tutto questo clamore.
E' brutto ammetterlo, era ovvio che avrebbero smosso qualcosa in più con questa operazione rispetto a Bilie The Vision & The Dancers
La rivoluzione l'abbiamo fatta noi che non facciamo altro che parlare, nel bene o nel male, di questa operazione. Diventando planetaria, perchè i Radiohead che lo si voglia o no sono planetari, e godono di un attudine (vera o costruita) da artisti liberi da tutto che sembra che qualsiasi cosa facciano, sia avanti anni luce rispetto al resto. e ora si pensa che abbiano scoperto l'acqua calda.
Ovvio che Thom Yorke e soci questo lo sapevano bene, ma com'è vero che c'è lo zoccolo duro che sborsa più del dovuto, ci sono altre persone che lo scaricano senza pagare perchè ci sono altre che, dopo aver acquistato, l'hanno sharato.
E' un operazione in cui tutti siamo contenti, io che sgancio la mia sterlina,Thom Yorke, e Bluto che lo scarica dal p2p.
Qui c'è solo da chiederci se ci piace l'idea di scegliere quale prezzo pagare per degli mp3, legali, senza limitazioni, in anteprima e di buona qualità.
E finito questo clamore saremo contenti solo se in "In Rainbows" ci sarà buona musica.
e sarà solo questo a contare veramente.
Thom York non e' universale. E' paraculo.
ahah! è consapevole della sua posizione, e la fa sfruttare. Si, paraculo ci sta.
Ma in realtà dovremmo fare un gigantesco processo alle intenzioni che alla fine non conta e serve solo a ingigantire questa "rivoluzione" e l'hype di "in rainbows".
Le cose che contano qui sono la libertà dell'utente di scegliere quanto pagare e se sopratutto "in rainbows" sia bella musica.
Poi se Thom è paraculo o paladino della rivoluzione della libertà nel mercato discografico, è di secondo piano e non me ne importa più di tanto.
;)
Io l'ho comprato! Strano eh?
Direi il minimo! Se erano i miei begnamini l'avrei prenotato da mesi! Andiamo... gli mp3 di gruppi cosi' famosi si trovano ovunque. Quelli sono album da avere sullo scaffale.
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