Se per mandare avanti il blogghe devo ricorrere ad un disco dell'anno scorso - di cui peraltro ho già detto e scritto abbastanza - significa che in un modo o nell'altro sono alla canna del gas. Epperò i Secret Machines sono immortali, un passepartout per tutte le stagioni e per ogni decade. Perché il loro rock d'avanguardia ti entra dentro come pochi altri, perché per me esclusi i Bush e il petrolio tutto quello che arriva dal Texas è oro puro e perché un uno-due-tre iniziale come Alone Jealous & Stoned, All At Once (It's Not Important) e Lightning Blue Eyes è da bibbia del genere. A proposito di bibbie e mostri sacri: sul sito del New Musical Express è possibile scaricare gratuitamente - alla faccia dei Radiohead, profeti di sto cazzo - quattordici minuti quattordici di jam session verviana, una sorta di antipasto in vista del nuovo album che vedrà la luce a breve*. Per quanto mi riguarda aspetterò il prodotto finito, che ascolterò con una candela accesa e sorseggiando una pilsner ceca in memoria dei bei tempi che furono: quindici anni, Parigi e i suoi tramonti, The Drugs Don't Work... Sembrava che il mondo iniziasse e finisse con quel disco cribbio.
*Sul fatto che i Verve abbiano scritto un pezzo di storia dell'Inghilterra siamo tutti d'accordo, no?
UPDATE: Non c'entra una mazza con quanto scritto sopra, ma quanto spacca la merda (cit.) il disco dei Two Gallants?
*Sul fatto che i Verve abbiano scritto un pezzo di storia dell'Inghilterra siamo tutti d'accordo, no?
UPDATE: Non c'entra una mazza con quanto scritto sopra, ma quanto spacca la merda (cit.) il disco dei Two Gallants?






11 commenti:
una particolarità dei verve sono proprio le loro jam. cosa strana per un gruppo infilato nel calderone "brit-pop".
(ascoltare il primo ciddì per verificare i loro echi psichedelici).
I secret machines non mi piacciono, mentre invece i Verve, nel loro piccolo (ma mica così piccolo), rimangono indimenticabili.
il disco dei two gallants è davvero molto, molto bello. sì, spacca decisamente la merda!
ciao.
paolo
Siamo d'accordo.
Portato a casa dall'ospedale, appena entrato in casa le prime note che feci ascoltare al mio piccolo furono quelle di Lucky Man. E fu scelta quanto mai meditata. :-)
Mi pare però che giunta la notizia della reunion si ironizzasse un po'. Ma forse davvero mi sbaglio.
I Verve non si toccano. Un altro gruppo simile rimasto un po' piu' nell'ombra furono i "TopLoader".
non saprei, ho sempre avuto la sensazione che i verve fossero "durati poco"...
quanto ai two gallants devo ancora rimediare...pure io sto un po' alla canna del gas con aggiornamenti e download :-)
ciao bluto!
E bravo Zonda che cita i Toploader... favolosi!
Un altro gruppo che mi piaceva ma che è durato poco sono stati i Music. Qualcuno ricorda?
Quanto ai Verve, grandissimo gruppo. La maggior parte della gente crede che siano stati una meteora, in realtà hanno una grande storia alle spalle. Ottima reunion.
"Sul fatto che i Verve abbiano scritto un pezzo di storia dell'Inghilterra siamo tutti d'accordo, no?"
no, non siamo d'accordo. fra l'altro, visto che citi, a sproposito, i radiohead, aggiungo anche che i verve sono del tutto insignificanti in rapporto a questi ultimi.
ma al di là delle opinioni personali, mi sfugge il significato della provocazione... "alla faccia" di chi? non capisco in che modo l'iniziativa dei verve (che non sono comunque i primi ad aver messo a disposizione mp3 sul sito di nme) possa riguardare chi ha offerto il download di un intero album ad un prezzo a piacere. che poi, profeti o no, non sono loro ad essersi autoproclamati tali, né ad aver parlato di rivoluzione nel music business.
dei music conosco due pezzi, mi piaceva l'attitudine post-stone roses.
prima o poi mi procurerò il resto del primo disco.
Davide, la grandezza di un gruppo non si misura nella capacità di trovare nuove vie per vendere o piazzare il proprio prodotto, ma giudicando la sostanza. Che i Radiohead siano grandi musicisti è fuori discussione, che siano migliori dei Verve può pure essere vero. Ma che non siano dei paraculi mi spiace ma non posso accettarlo, perché tutto l'ambaradan messo in piedi per In Rainbows non è stato casuale, ma studiato a tavolino come e peggio i Take That di un tempo.
"la grandezza di un gruppo non si misura nella capacità di trovare nuove vie per vendere o piazzare il proprio prodotto"
mai detto né pensato nulla di simile. infatti concordo in pieno, è la sostanza che conta.
ma sulla faccenda del paraculismo continuo a pensarla all'opposto. la loro proposta è o no a tutto vantaggio del "consumatore finale"? il feticista accanito si butta sul discbox, il fan che non vuole sobbarcarsi il costo di 2 vinili, gli ascoltatori occasionali e i curiosi ripiegano sull'offerta libera, compresa quella nulla. eventualmente per tutti gli altri rimane l'opzione p2p.
dov'è la diabolica operazione di marketing? tutto l'hype della blogosfera è dovuto semplicemente a meriti (artistici) acquisiti sul campo, ed eventualmente le santificazioni e le lodi sperticate sono responsabilità di chi le fa, non di chi le riceve.
e soprattutto, ripeto, non capisco quell'"alla faccia". cioè, i verve farebbero una sgarro ai radiohead consentendo il download gratuito di un mp3 tramite nme? cosa già fatta da altri prima di loro, fra l'altro? boh, mi pare un accostamento parecchio forzato.
Posta un commento