16.2.07

L'enciclopedia del pop

L'idea di un disco solista di Gruff Rhys, sulle prime, mi ha spaventato. Ancora prima di ascoltarne i contenuti, infatti, mi sono lasciato pervadere dalla sensazione di trovarmi di fronte al lamento di un cantautore che dopo anni di onorata e dedicata carriera in una delle migliori band della storia - perché questo sono i Super Furry Animals, signori miei! - ha deciso di lasciare la strada principale per addentrarsi in un sentiero stretto e difficile nel nome di una maggiore libertà di espressione e/o di una ritrovata vitalità artistica. Al contrario, Candylion è una piacevole pausa personale che pare non interferire per nulla con l'attività futura della band gallese. Una pausa che per quanto mi riguarda - e qui mi permetto di discostarmi da quanto scrisse Monterey in conclusione alla sua recensione - dimostra ancora una volta che il nostro è e rimarrà er mejo nell'applicare venature psichedeliche alla musica pop.

Gruff Rhys - Candylion
Gruff Rhys - Lonesome Words

6 commenti:

federico ha detto...

Finalmente qualcuno che ha il coraggio di definire degnamente i Super Furry Animals! :D inarrivabili!

Monterey ha detto...

Sai che non ci trovo questa gran differenza di valutazione? Dico che non è un disco che passarà alla storia, e su questo non ci sono dubbi - credo. Dico che sarebbe da ascoltare anche se fosse solo per Skylon!, ma con ciò non intendo dire che solo Skylon! sia meritevole d'ascolto. Where did I got lost? ;]

Bluto ha detto...

No è che per me il personaggio al di là di tutto è "storico". Mi sono spiegato male!

Monterey ha detto...

Pare che il concerto di Bologna sia stato fantasctico, soprattutto per la sua spontaneità e "normalità" camminando in mezzo al pubblico per raggiungere il palco. Come sai adoro anch'io i SFA, ergo sono d'accordo con te nel conferire a GR lo status di "storico". Don't worry, ero io che temevo di averti indotto su un binario diverso da quello che intendevo. Grazie del link BTW! :]

Bluto ha detto...

Il link è meritatissimo. Macini una quantità industriale di musica, eppure sai sempre parlarne con estrema chiarezza e precisione. Averne di blogghe come il tuo.

Paolo (nasty albion) ha detto...

Ah io ero uno dei (pochi) fortunati a bologna (considerando che ho fatto andata e ritorno da milano solo per lui, gruff avrebbe dovuto ringraziarmi). concerto fantastico, per la maggior parte fondato sulle idee che saltavano in mente a gruff in quel momento.veramente simpatico mentre parlavamo,secondo solo a wayne coyne. comunque secondo me il primo di gruff è ancora meglio di candylion.

p.s.:bel blog bluto